Il mio primo anno nel MONDO…

Venerdì, 1 Maggio 2009, 7:01 | Category : ATTIMI PER PENSARE
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Sicuramente la prima domanda che sorge è perchè solo un anno e mezzo… vi anticipo dandovi già la risposta:

Quando i miei compagni parlavano di calcio e cantanti emergenti io ero concentrata nello studio, quando sarebbe stato il momento di andare in discoteca, io ero già mamma della mia grande, quando avrei dovuto cazzeggiare con i miei compagni di università stavo correndo la mia maratona personale per finire gli esami prima che si laureassero i miei figli (in senso metaforico intendo), ma il senso rende soprattutto per i tempi di permanenza all’università che si registrano in media.

Questa contro tendenza mi ha portato sempre ad interagire con il mondo solo di passaggio, senza mai soffermarmi all’interno.

E’ a 26 anni che sono riuscita a trovare un interesse, e a coltivarlo, che fosse compatibile con ragazzi della mia età e che mi permettesse di entrare in un gruppo senza risultare un animale raro.

E io considero i miei 26 anni il mio primo ingresso nel mondo.

Quando vi sono entrata ho trovato tante cose che non sapevo esistessero, tante positive e tante negative. Parto dalle prime perchè sono quelle che mi hanno convinto che, comunque, a prescindere dalle seconde, sia un mondo che valga la pena vivere.

La prima cosa che ho scoperto era che si potessero salutare le persone appena conosciute con un abbraccio… dite che sia una cosa strana che questa cosa mi abbia colpito?!?! Ma per una persona abituata a dare del LEI a chiunque avesse più di 18 anni è stata una sorpresa enorme… e adesso? Non posso vivere senza abbracciare le persone che mi sono vicine, anche se le conosco poco.

Un’altra cosa è la gioia di vivere, ma non quella che ti porta a raggiungere qualcosa (quella ne ho sempre avuta da vendere), ma quella pura e semplice fine al divertimento… e basta, mai conosciuta fino ad allora: ho sempre apprezzato il gusto dello studio per realizzarmi nella vita, ho costruito una famiglia per appagare il mio istinto materno e perchè è la cosa che completa l’esistenza di una persona…ma, scatenarmi, così, tanto per dar vita ad un’emozione…MAI!

Poi ho scoperto che c’è traffico anche di notte: non avrei mai pensato :-O

Io, abituata al fatto che la mia giornata finisse non appena i miei figli erano andati a letto o, bene che andava, si spengeva 3-4 ore dopo sui libri, è stata una sorpresa non indifferente scoprire quanto fosse nutrito il Popolo della Notte.

L’ultima scoperta, che da sola ne racchiude un’infinità, è quella legata ai sentimenti e alle emozioni.

E qui, un’altra domanda dovrebbe sorgere… ma come prima non provavi emozioni o sentimenti?

NATURALMENTE SI’!

Ma usando un ossimoro, questi erano razionali.

L’amore per i miei figli era ed è indubbio perchè li ho sempre considerati come appendici di me stessa; l’amore per il mio compagno con cui ho sto condividendo la mia vita da più di 11 anni, gioie, problemi, che sento come se mi venisse strappato il cuore se avverto di starlo per perdere, tristezza per la morte di mio padre, la persona che ha segnato di più la mia vita, affetto smisurato nei confronti di mia madre che mi ha seguito in ogni momento della mia vita, rabbia verso le persone che ferivano me o chi mi stava vicino…e così via…

Le emozioni che ho scoperto quest’anno sono diverse.

Ti trascinano, non le controlli, sono come droghe cui non puoi fare a meno, nonostante non ci sia un perchè nel loro essere tali.Come un’adolescente, ho scoperto tutto questo, solo con 10-15 anni di ritardo, quando certe cose dovrebbero essere scontate e quando già la gente tende a non lasciarsi più andare a certe emozioni, perchè ne conosce l’infruttuosità, e già ha innalzato immensi muri per evitarle.

E sono questi muri, questi schermi, questi scudi, che portano a tutte le cose che ho percepito di negativo in questo mondo.

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