RESISTENZA e… RESILIENZA…

Sabato, 11 Aprile 2009, 7:30 | Category : ATTIMI PER PENSARE
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Il concetto di RESISTENZA è abbastanza comune a tutti, come la capacità di opporsi agli insulti esterni (fisici, psicologici o quant’altro). RESILIENZA, forse, è un pò meno chiaro o comunque non viene conosciuto con questo termine. La resilienza esprime la capacità che un sistema, un organismo, o altro, ha di recupero in seguito alla sua distruzione.

Facciamo l’esempio di un prato e di una quercia: il prato è facile da falciare, quindi è scarsamente resistente, ma nell’arco di un mese, ritorna rigoglioso come prima, quindi è molto resiliente; per contro, una quercia è difficile da abbattere ma, in seguito al suo abbattimento, non si potrà più rigenerare.

Questo concetto normalmente si applica in ecologia per caratterizzare i diversi tipi di ecosistemi e la loro capacità di resistere o rigenerarsi in seguito agli insulti esterni.

In questi giorni, viste le vicissitudini cui abbiamo assistito, direttamente o indirettamente, ho ripensato molto alle lezioni del mio professore di Ecologia e riflettevo sul fatto che l’Italia è molto brava ad intervenire quando il danno è fatto ma a prevenirlo sembra proprio non pensarci.

Nel contesto di una società, in cui i singoli individui dovrebbero essere valorizzati al massimo, in cui il bene di ogni singolo individuo dovrebbe essere al di sopra di ogni altro tipo di valore, in cui si dice che ‘chi salva una vita salva il mondo intero’, il fatto che un sistema si basi su bassa resistenza ed alta resilienza, ho pensato, sia assai fuori dei parametri su cui si dovrebbero basare le singole scelte.

Infatti la Natura è un Sistema altamente egoistico, in cui il singolo viene sacrificato a prescindere da quanto sia giovane, da quanto sia innocente, da quanto lo meriti o meno… se la Natura decide che deve scuotere la terra, ciò lo farà, e non sceglierà per forza il deserto per farlo…

Questa è una legge tra le più eque che esistano, tutti possono essere colpiti da una calamità… non ci sono servi e non ci sono padroni, ogni cosa obbedisce alle stesse regole e ogni ciclo è regolato dalle necessità, e per questo anche uccidere diventa giusto.

Nella Nostra Società Evoluta, abbiamo deciso che ci sono dei Diritti, che c’è chi merita e c’è chi no, chi deve essere aiutato e chi no, chi deve essere escluso e chi no, a prescindere da valori naturali quali la sopravvivenza e la necessità. Abbiamo deciso di imporre che le persone valgano più degli animali (benchè siano anch’esse animali), insomma ci siamo dati dei Valori, che, per opinabili che siano, dovrebbero comunque dare una Guida alle Nostre scelte, ma, benchè autoimposti, li disattendiamo con una costanza quasi maniacale.

Noi ci impuntiamo sulla morte di un individuo, impedendogli di ‘viverla’ nel modo più dignitoso possibile, perchè crediamo in quel Valore più di qualsiasi altra cosa per poi… non operare per evitare le morti di tanta gente.

Incongruenze…

Cerchiamo colpevoli… per vedere se possiamo dirci non-colpevoli Noi di ciò che è accaduto… ma la colpa è nel Sistema, nella Società, che si ammanta di grandissime parole, tutte vere, ma inascoltate, di principi, tutti belli, ma silenti, che sentiamo solo quando un nostro caro è stato colpito… ma che tante altre persone prima di lui hanno sofferto per quel principio disatteso… di questo non ce ne curiamo…

ma allora…

se siamo esseri egoisti…

perchè ci riempiamo la bocca di parole altruiste?

La Natura è molto più sincera: non fa figli o figliastri… sa che il Ciclo della Vita prosegue dalla vita alla morte e poi alla vita… non finge protezione ai singoli individui… lei sa che se un equilibrio viene alterato dovrà eliminare parte degli individui che lo hanno alterato perchè venga ripristinato, quindi ci saranno delle vittime per la Necessità dei Più… è una legge cruda e semplice… senza principi e più giusta della moltiplicità di leggi che abbiamo Noi.

Riflettere ogni tanto sul Valore che diamo ai Nostri Valori penso sia importante più degli stessi.

La Natura lo sa: già ha dato tutto. Ad un sistema scarsamente resistente ha dato la capacità di rigenerarsi velocemente e ad un sistema che non riesce a rigenerarsi, una resistenza notevole… oltre questo… opera secondo i suoi Disegni, senza alcuno scupolo.

L’Uomo lo sa? Dà dei principi sui quali si basano le persone per fare delle scelte e poi… tali fondamenta si sgretolano al primo terremoto (ed ogni metafora NON è puramente casuale), poi però si fa degli scrupoli per i poveri mal capitati che… mannaggia… si sono ritrovati coinvolti in qualcosa che… ma chi poteva pensare… che accadesse proprio… ad un mio caro…

EGOISMO

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