Messaggi dall’acqua: Masaru Emoto e i suoi cristalli
L’acqua, è stato detto, è in grado di ricevere e trasmettere informazioni di tipo elettromagnetico vibrazionale, Adele randone sono regole in cluster.
Lo stesso fenomeno di assimilazione di codici, strutture e informazioni può avvenire anche attraverso i suoni e le parole, che appunto sono emissioni di frequenza, e attraverso il pensiero, perché anch’esso costituito da onde elettromagnetiche emesse dal cervello; è noto infatti che il cervello umano emette vari tipi di onde, beta, alfa, teta, delta, gamma, a seconda del suo stato.
Importantissimi sono gli studi di Masaru Emoto.
Lo scienziato, che da lungo tempo studiava l’acqua e le sue caratteristiche, leggendo un testo, si fermò un giorno a riflettere sulla frase: non esistono cristalli di neve uguali tra loro.
Fu così che nacque l’idea di congelare l’acqua e fotografare cristalli per coglierne i diversi aspetti e le caratteristiche.
Ma la sua ricerca andò ben oltre. Effettuò molti esperimenti su campioni di acqua distillata, raffreddata per circa 3 ore a -20 °C e cristallizzata. Egli esaminò con un microscopio di grande precisione a spettro oscuro, illuminò opportunamente e fotografò successivamente i diversi tipi di acqua, come l’acqua degli acquedotti di varie città del mondo, l’acqua proveniente da diverse sorgenti, laghi, paludi e ghiacciai.
Ma Masaru Emoto espose l’acqua a diverse musiche, alle parole, alle preghiere e persino ai pensieri e scoprì che la cristallizzazione cambia in modo radicale a seconda delle vibrazioni ricevute, delle parole pronunciate, addirittura seconda della qualità delle parole e dei pensieri: le vibrazioni di energia dell’ambiente modificano la forma molecolare dell’acqua e i cristalli che si creano sono espressione dell’armonia e della disarmonia che l’acqua ha acquisito.
L’acqua trattata con parole o suoni positivi sono dei cristalli bellissimi, simili a quelli della neve, l’acqua trattata con parole o pensieri ‘negativi’ reagisce creando forme amorfe e brutte.
L’acqua si comporta come un nastro magnetico liquido capace di memorizzare le informazioni che riceve dall’ambiente e successivamente di rispondere plasmando i suoi cristalli in modi sempre diversi e estremamente suggestivi.
Le suggestive immagini dei cristalli possono idealmente far nascere ipotesi e domande sulle quali ognuno può riflettere.
Il nostro corpo è fatto per la maggior parte di acqua, circa l’80% del volume corporeo.
Se l’acqua è sensibile alle energie positive o negative, all’ambiente, ai pensieri, quanto all’emozione che proviamo, l’ambiente in cui viviamo può influenzare il nostro benessere fisico e psichico e… se fosse proprio l’acqua a trasportare e trasmettere le informazioni?
Gli studi di fisica teorica relativamente ai domini di coerenza possono offrire una possibile spiegazione.
Citiamo qui e le parole di Emilio Del Giudice: ‘All’interno del gruppo di coerenza sincronizzato, si forma un campo elettromagnetico, prodotto dalle stesse oscillazioni, capace di interagire con i campi elettromagnetici a cui l’acqua è esposta, siano essi quelli di un sentimento di amore o di odio, oppure quelli di un prodotto diluito’.
Potrebbe essere questo campo elettromagnetico ciò che viene chiamato ‘memoria dell’acqua‘?.







