L’acqua magnetizzata
La proprietà dell’acqua di magnetizzarsi è nota sin dal 1890. Periodo nel quale molti scienziati, indipendentemente in tutto il mondo, si erano accorti che, facendo passare l’acqua in una tubatura, attraverso i poli di un magnete statico, si otteneva un’acqua speciale: non soltanto non lasciava incrostazioni calcaree, ma era anche in grado di sciogliere quelle eventualmente già formate.
L’acqua che si era magnetizzata, inoltre, acquisiva la capacità di desalinizzare i suoli salmastrii e di ridurre radicalmente la capacità di sopravvivenza dei microrganismi.
Molte ditte nel mondo hanno sfruttato questa particolare proprietà dell’acqua e producono dispositivi magnetici per evitare il formarsi di calcare e sciogliere quello già formato.
Successivamente molti studiosi hanno affrontato il problema dell’acqua magnetizzata.
Di fatto, la singola molecola d’acqua non ha un apprezzabile momento magnetico e non c’è nulla nel modello convenzionale dell’acqua che possa giustificare l’influenza di un campo magnetico.
L’acqua magnetizzata può peraltro trovare una spiegazione nell’ambito della teoria quantistica dei campi.
Nella teoria quantistica tutto è vibrazione; in particolare un campo di materia, come quello costituito da un insieme di molecole di acqua, in un campo elettromagnetico sono capaci, in opportune circostanze, di accoppiarsi e mettere in fase, cioè far oscillare all’unisono, le oscillazioni spontanee che essi compiono.
Come già abbiamo detto, l’acqua si organizza in ‘domini di coerenza’ , pscillanti in reciproca sintonia fra due configurazioni molecolari di cui uno è caratterizzato dalla presenza di un elettrone quasi libero a notevole distanza dal centro una molecola.
Questa oscillazione collettiva avviene simultaneamente e sincronicamente con l’oscillazione di un campo elettromagnetico intrappolato nel dominio di coerenza.
Il fatto che ogni molecola appartenente al dominio di coerenza abbia una certa fase di oscillazione, un elettrone così libero, rende possibile, all’interno del dominio, l’accensione di correnti elettriche, provocate dal salto degli elettroni da una molecola all’altra.
Il dominio diventa allora una grande spina elettrica che, secondo le leggi della fisica, possiede un momento magnetico, in grado quindi di allinearsi con un eventuale campo magnetico esterno.
Quanto più grande è il campo magnetico esterno, tanto maggiore è la velocità di rotazione degli elettroni, e quindi anche del campo magnetico all’interno del dominio.
L’acqua liquida magnetizzata, quindi, può essere vista come un insieme di domini di coerenza in cui gli elettroni nei campi magnetici associati ruotano e per azione elettrodinamica polverizzano i corpuscoli materiali immersi.







