I domini di coerenza dell’acqua
Quando l’acqua si trova nel suo stato di equilibrio naturale, i suoi dipoli elettrici si trovano in regime di incoerenza, sono cioè disposti in modo disordinato con i legami tipo elettrostatico. Se l’acqua viene immersa in un campo magnetico, superiore al valore critico corrispondente all’equilibrio naturale, i dipoli si orientano passando da regime di incoerenza al regime di coerenza; in questa situazione dipoli oscillano in fase tra loro.
Una delle caratteristiche dell’acqua è la sua capacità di formare speciali macromolecole, dette cluster o clatrati.
Le molecole d’acqua, per la loro particolare forma e caratteristica elettrica, si legano mediante ponti idrogeno formano grosse catene costituite da centinaia di molecole.
A temperatura ambiente o a quella del corpo umano, in un singolo cluster sono contenute mediamente circa 400 molecole.
L’acqua inoltre si organizza in modo che le sue molecole si aggregano in insiemi coerenti o domini di coerenza; tali domini di coerenza posseggono proprietà molto interessanti per la comprensione degli effetti di deboli campi magnetici pulsanti sulle cellule e, quindi, sugli organismi viventi.
Le molecole di acqua presenti all’interno di un dominio di coerenza oscillano, tutte insieme, tra due diverse configurazioni della loro nuvola elettronica al ritmo di un campo elettromagnetico di frequenza ben definita e costante nel tempo.
La taglia del dominio di coerenza è uguale alla lunghezza d’onda di questo campo coerente e, nel caso dell’acqua, corrisponde a 1/10 micron.
I domini di coerenza, in situazione di equilibrio dinamico, si accostano l’un l’altro, cosicché le coerenze si saldano tra loro.
Per ogni dato valore della temperatura, e quindi per un dato numero di collisioni con le molecole dell’ambiente, una frazione delle molecole d’acqua ‘perde il ritmo’ e va ad alimentare una frazione non coerente che, come un gas denso, circola negli interstizi tra i domini di coerenza.
Nell’organismo umano, alla temperatura corporea, circa il 40% dell’acqua si organizza in insiemi coerenti delle dimensioni di circa 500 Angstrom, costituiti approssimativamente da 1.200.000 molecole.
Il restante 60% di acqua non è dominato dal campo magnetico coerente e rappresenta la frazione non coerente che si comporta come un sistema fisico che segue le leggi dei gas.
I domini di coerenza si possono visualizzare come isole immerse in un mare di acqua liquida non coerente.
La frazione di acqua coerente è organizzata in complesse strutture tetraedriche che simulano il legame idrogeno deformano strutture magnetiche; tali strutture sono in grado di interagire con segnali elettromagnetici estremamente deboli e costituire il trasporto dell’informazione elettromagnetica.
Quindi, la parte coerente di acqua può ricevere e trasportare informazione elettromagnetica, mentre la parte non coerente, egualmente fondamentale per la vita, rappresenta il solvente degli ioni e degli elementi fondamentali per l’economia cellulare.
La capacità dell’acqua di formare ‘ammassi’ viene utilizzata per inglobare molecole estranee, per esempio zuccheri, sali, proteine, acidi o, purtroppo, sostanze dannose.
Le molecole dell’acqua imprigionano la molecole estranee, le circondano formando come un guscio o una nicchia e crearono una ‘copia‘; anche quando questa molecola estranea e completamente destrutturata o filtrata e quindi le nicchia vuota, i cluster ne mantiene la forma, la sua impronta perfetta e ne registra le informazioni in termini di vibrazioni.
Esistono dunque interazioni a breve e a lunga distanza che legano le molecole di acqua in termini di coerenza e permettono loro di conservare la struttura che possedevano in presenza di un soluto, anche dopo la scomparsa di quest’ultimo; la memoria dell’acqua è dovuta al campo elettromagnetico del soluto che modella il cluster dell’acqua e rimane così inpresso in esse.
A questo punto, è opportuno ricordare che allo stato attuale delle conoscenze le teorie relative alla memoria dell’acqua sono ancora in attesa della conferma sperimentale; tuttavia, è importante sottolineare che la moderna fisica quantistica non esclude che l’acqua abbia proprietà sinora sconosciute e di dimostrare che possono spiegare tutte le osservazioni gli esperimenti e i risultati relativi alla sua memoria.







