Quando l’ignoranza è di uso comune
Le calende greche, i voli pindarici … le frasi a sproposito sembrano essere di moda. Ricordate la sfuriata di Nanni Moretti, nel film ‘La palombella rossa’, quando schiaffeggia la giornalista di un’intervista a suon di luoghi comuni che sa che direbbe, di fronte al sempre più diffuso utilizzo, non solo di parole usate a casaccio, ma anche di modi di dire equievocati, fraintesi, buttati là senza conoscerne il vero significato?
Tipo ‘calende greche’ per indicare un tempo remoto, anziché una scadenza esistente. Perché i greci NON avevano le calende, cioè il primo del mese, come i romani. E dunque rimandare alle ‘calende greche’ significa rimandare all’infinito. Invece, l’abbiamo pur sentito da molti giocatori e coach “Uno schema di gioco delle calende greche, ormai obsoleto”.
Ma un caso che si potrebbe dire emblematico è quello dei ‘voli pindarici’. In certe telecronache, ‘voli pindarici’, infatti, è ormai considerata la tendenza a lasciar correre troppo ambiziosa l’ambizione o la speranza, il non tenere in piedi per terra, e dunque volare. Si capisce: pindaricamente.
Esempi pindarici
‘Mr., dopo questo prezioso 1 a 0, è pronta la promozione in serie di D?’.
‘Calma ragazzi: è solo la prima partita il campionato è lungo. Non facciamo ‘voli pindarici’.
Per carità. Pindaro se ne avrebbe a male! In fondo era un animo poetico.
Poi ci sono le ‘cassandre‘. Quelli che gufano, e che vengono puntualmente smentiti.
Ma allora non sono ‘cassandre’!
Il guaio di Cassandra, poverina, era che prevedeva le disgrazie che poi puntualmente avvenivano. Ma lei non ne aveva colpa: era la prima a soffrire di quella qualità indesiderata. Invece: “mister, le solite cassandre avevano previsto che prendessimo… E invece avevano torto!”.
AHi AHi…quando si dice lacultura sotto le scarpe… e il problema è che i giovani di questa generazione crescono proprio con questi modelli!
Dove finirà il mondo!?!
l’articolo di riferimento è stato scritto da Alberto Severi
su DNEWS del 24 settembre 2008








