COPPIA: Un linguaggio intimo

Eccoci qua ad uno dei punti dolenti di un rapporto: la comunicazione. Troppo silenzio troppo parlare… sono due eccessi da evitare… possono rompere una magia!

PERCHE’ E’ DIFFICILE

Spesso parlare in una coppia è molto difficile perchè le probabilità di incomprensioni, fraintendimenti e delusioni si moltiplicano a vista d’occhio. Quante volte ci siamo trovati a dire “non avrei mai creduto che tu potessi pensarla a questo modo!” oppure “non conosco più la persona che credevo tu fossi”. Le regole delle conversazione normale non bastano, bisogna usare delle accortezze maggiori che mostrino l’empatia di chi parla con chi ascolta: le critiche bisognerebbe sempre evitarle e mostrare le cose dal proprio punto di vista, magari enunciando gli effetti che un determinato comportamento hanno piuttosto che dire che sono sbagliati. La parola ha un immenso potere di generare emozioni che, a loro volta, agiscono sul corpo e sugli stati d’animo. Nella coppia soprattutto questo diventa più vero che mai, perché il rapporto diviene il contenitore di tutte le emozioni che nascono dalla comunicazione sotto tutti i punti di vista (non verbale, sessuale, motiva, gesti, ammiccamenti, sorrisi) infatti i partner difficilmente riescono ad esaminare le parole con la giusta distanza emotiva che gli permetta di non giudicarle o colpevolizzarle.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE

Cosa si cerca quando si cerca un rapporto?

La sensazione di essere importanti per qualcuno.

Realizzare costantemente questa sensazione di pienezza nel partner è molto difficile. Perchè si realizzi bisogna creare dei canali comunicativi che esplichino in modo indiretto il nostro affetto (aggettivi, nomignoli o gesti) che devono pervadere la quotidianità, in modo da caricare di sicurezza l’altro del nostro affetto per lui.

Una delle cose che ha fatto soffrire maggiormente il nostro rapporto, nei suoi momenti più bui è stato che il mio compagno tende a non elargire grandi complimenti e parla molto poco. Queste due cose hanno reso un non piccolo contributo alle tensioni nel nostro rapporto perchè, mentre all’inizio (e vi parlo dei primi 3 anni) molti gesti accompagnavano il suo silenzio che mi facevano capire quanto fossi importante per lui, man mano che il nostro rapporto andò avanti questi gesti si sono persi nella routine quotidiana e non avevo più messaggi confortanti sui suoi sentimenti nei miei confronti. Questo può accadere ed è difficile spiegarlo in poche parole. Il gesto che più mi piaceva nella quotidianità dei primi periodi era che, anche se non ci vedevamo quando tornava a casa mi portava sempre un cioccolatino. Sciocco..forse! Ma per me significava che durante il suo distacco io gli ero rimasta nei pensieri e che, in realtà non ci siamo mai staccati.

Il linguaggio comune, deve nascere quando ancora i problemi non sono subentrati. Devono essere come delle parole magiche che hanno lo scopo di allentare le tensioni nei momenti più duri del rapporto. Alla fine il linguaggio deve diventare come un codice non detto che aiuta a capirsi senza comunicare il proprio disagio: come dei segnali di fumo, che , se compresi in tempo, possono mostrare all’altro la vostra attenzione verso di lui/lei, e coccolarlo facendolo sempre sentire parte di qualcosa, anche nei momenti in cui ci si sente più soli.

Spesso il fatto di capire il disagio in anticipo permette di far sentire esaudite delle esigenze inespresse: il fatto di dover palesare un disagio, spesso rende meno efficace il vostro futuro intervento… perchè richiesto a gran voce e non sussurrato, facendo perdere la dignità della sofferenza dell’altro.



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