COPPIA: linguaggio intimo…come fare

BELLA COPPIA EH! A parte il fisico dico, naturalmente...ma nella vita sarà poi così?

BELLA COPPIA EH! A parte il fisico dico, naturalmente...ma nella vita sarà poi così?

Un linguaggio intimo è molto difficile da creare all’interno della coppia. Questo è dovuto al fatto che spesso ci si lascia sopraffare da paure insensate che limitano la comunicatività. Tra le paure che si instaurano precocemente all’interno di una coppia sicuramente c’è la GELOSIA.

Devo dire che non c’è male peggiore in assoluto.

E’ come un tarlo che ti impedisce di liberarti completament econ il partner, lega le energie ed impedisce di comunicare realmente le nostre emozioni, ancorandoci su sensazioni, spesso fittizie, di insicurezza.

La gelosia in sè per sè non è altro che una costruzione interiore della paura della perdita della persona amata.

Questa paura si materializza in paranoia e non è facile da gestire neanche nei momenti di apparente serenità.

Provo a spiegarmi meglio: se noi vedessimo il nostro compagno  ola nostra compagna insieme ad un’altra persona ne soffriremmo…certamente. Cosa fa la gelosia: mantiene costantemente acceso il campanello di allarme senza che in realtà ne esista un reale motivo, e spesso porta a vedere cose che non esistono e, devo dirla tutta, non far vedere cose che invece sono palesi.

Sì perchè questo è il paradosso: si è talmente focalizzati sulla nostra paura che non si è pronti a capire i reali atteggiamenti equivoci che ci possono essere…insomma…se il vostro partner volesse fare qualcosa state pur certi che riuscirebbe a farvela sotto gli occhi!

Che cosa è importante per o quantomeno attenuare la necessità di evadere dal rapporto?

Far sentire libero il proprio partner. Non assillarlo costantemente, non impedire uscite separate, non controllargli i minuti lontani da lui/lei. Spesso il controllo totale delle azioni aumenta il senso di ribellione! E non per mancanza di amore nei confronti dell’altro, ma per ricerca di una propria individualità.

A distendere il rapporto sicuramente aiuta dire sempre la verità. Ci viene insegnato sin da bambini, e non è giusto disattendere tali insegnamenti.

Le parole che andrete ad usare per comunicare anche verità scomode saranno l’indice della vostra vicinanza come coppia. Mostrare un disappunto come una vostra esigenza e non come un rimprovero sicuramente aiuterà l’altro ad entrare nel vostro metodo di giudizio, e successivamente, sarà più facile per lui/lei, aderirvi.

Una delle verità che andrebbero sempre rivelate sono le fantasie sessuali: che cosa ci si aspetta prima durante e dopo il rapporto, queli sono gli atteggiamenti che più ci piacciono che l’altro assuma nei momenti intimi…ma anche comunicare se c’è una propenzione verso altre persone.

Quest’ultima cosa è molto difficile, per il motivo già citato della GELOSIA.

Se sta con me non deve guardare nessun’altro/a. E pare facile!

Gli occhi son fatti per guardare ( eio aggiungerei che la bocca è fatta per baciare :-P ), e non è certo impedendo di guardare che si limita il desiderio a farlo. Spesso fare apprezzamenti su persone esterne alla coppia che noi potremmo ritenere rivali possono distendere un’ambiente interno di tensione emotiva e, facendo capire al/alla partner che possiamo comprendere il suo trasporto verso tale persona, in qualche modo lo avviciniamo a noi perchè si sente compreso/a e di esprimersi liberamente all’interno della relazione.

Questo punto è molto difficile, e, io stessa ho fatto fatica a raggiungerlo, con una serie di altalenanti sensazioni di perdita e di riavvicinamento. Ma ritengo sia essenziale! Se riuscite a trovare un equilibrio così particolare con i lvostro partner vi assicuro che, essendo unico e, praticamente, irripetibile, gli occhi veramente li userà solo per guardare ma pur di non rinunciare alla libera espressione di se stesso/a che gli/le consentite, non riuscirebbe a lasciarvi, cosciente che se lo facesse non troverebbe tanta accondiscendenza e maturità nel rapporto.

certo, queste sono formule che poi vanno adattate ai diversi tipi di persone, ma essenzialmente l’esigenza di qualsiasi persona è quella di sentirsi unita a qualcuno, non di essere soffocata, quindi moderare certi atteggiamenti potrebbe essere qualcosa di dolce da fare nei confronti dell’altro/a.

Un modo per imparare a comunicare con l’altro è non tenersi mai dentro ciò che si sente per l’altro. Sia risentimenti che emozioni appassionate sono piacevoli se palesate. Non siate avari di complimenti, carezze e coccole…nonchè non nascondete il vostro disappunto quando ritenete che un comportamento vi abbia ferito. Leggere nel pensiero non è facile, quindi non sempre il partner riesce a capire che cosa può aver sbagliato, ma soprattutto non palesare i propri disagi tende a far incancrenire le energie che tendono sempre ad essere meno sfuenti verso l’altro…e tenderanno ad allontanarlo!

Nei conflitti, come penso avrete capito è il momento che si vede quanto una coppia sia affiatata: riuscire a comprendere il punto di vista dell’altro, riuscire ad ammettere quelli che sono gli errori dell’altro e quelli che invece sono attribuibili esclusivamente a noi, permette di mantenere il dialogo e non fare sì che il rapporto diventi un soliloquio.



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