Verbena (Verbena officinalis)

La Verbena, pianta sacra gli antichi romani, non va confuso con la gradevole Cedrina, detta anche Verbena odorosa.

Le proprietà riconosciute alle sommità fiorite della Verbena spaziano in un campo abbastanza vasto: la tradizione popolare ne sfrutta il sapore nettamente amaro per stimolare l’appetito e favorire di gestione, le attribuisce virtù diuretiche e depurative del fegato e della milza,  viene ritienuta utile per eliminare i calcoli, scacciare la febbre, e lenire dolori reumatici. La Verbena non è tollerata nell’organismo come la cedrina, per cui conviene limitarne l’uso a tisane coadiuvanti e blandamente depurative.

L’impiego esterno della Verbena è forse più valido è sicuro. I decotti vengono impiegati per detergente piaghe e ferite, per fare gargarismi che purificano la bocca, tonificano le gengive e tolgono l’infiammazione dalle tonsille. I  cataplasmi fatti con le sommità fiorite mitigano i dolori nevralgici e quelli delle articolazioni. Si applicano sulle contusioni per far regredire il gonfiore e i travasi di liquidi.

E’ sconsigliato in gravidanza perchè attiva le contrazioni uterine.

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