Trifoglio fibrino (Menyantes trifolia)
Il Trifoglio fibrino è caratterizzato da un sapore amaro intenso, netto e pulito.
Alle particolari proprietà amaricanti si allacciano quelle eupeptiche, toniche e digestive della pianta che stimola le funzioni intestinali, normalmente nei processi digestivi ed eliminano fenomeni collaterali indesiderati quali inappetenza, dolori gastrici addominali, gonfiori, mal di testa.
A queste importanti prerogative si aggiungono quelle tecniche dovute principalmente alla presenza delle foglie di vitamina C e di sali di ferro.
Il Trifoglio fibrino è inoltre considerato utile nell’insufficienza epatica perché contiene, tra l’altro, sostanze cinarinosimili atte a stimolare le funzioni del fegato e a depurare l’organismo.
La tradizione popolare attribuisce a questa pianta anche proprietà lassative e febbrifughe, che però non sono state provate con certezza. Va detto, d’altro canto, che dosi eccessive possono dar luogo a disturbi intestinali con vomito e diarrea, per cui non è opportuno usare preparazioni concentrate per gli scopi detti su.
Nel Trifoglio fibrino sono presenti dei flavonoidi, il che confermerebbe le generiche proprietà antinfiammatorie attribuite alla pianta.
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