GESTIONE DEL TEMPO: quando l’unione fa la forza
Non ci sono problemi irrisolvibili, basta un po’ di volontà e…
la pazienza di ascoltare
(mia madre)
Come nel precedente articolo anche qui si pone l’accento su chi e non su ciò che si può frapporre tra noi e la nostra meta, suggerendo ulteriori strategie di comportamento che possano permettere di risolvere i conflitti in modo elegante ed efficiente:
- RICERCARE interessi COMUNI con il vostro nemico
- ALLEARSI con altre persone
In un mondo in cui ci si sente sempre più soli è sempre più difficile pensare agli altri in modo positivo e costruttivo per i nostri interessi, ma talvolta sono proprio le alleanze che permettono di ‘sfondare una parete’.
Quando ci troviamo in difficoltà nel comunicare i nostri veri interessi a persone che ci stanno ostacolando… proviamo ad…ASCOLTARLI!
Tornando all’esempio dello studente che, vistosamente in ritardo con gli studi deve convincere i genitori che non è la strada per lui, se smettesse di parlare e cominciasse ad ascoltare potrebbe notare che i suoi genitori hanno lo stesso suo interesse… vogliono che lui si realizzi!
Il problema è che hanno scelto due strade diverse perché, magari, i presupposti di realizzazione sono diversi: per i genitori potrebbe essere importante la posizione e il denaro, mentre per il figlio un lavoro appagante che gli lasci molto tempo libero.
Se questo studente ascoltasse i suoi genitori, capirebbe che non gli sono nemici e il modo di rapportarsi a loro potrebbe portarlo ad una contrattazione meno dura e, i genitori, non sentendosi attaccati, potrebbero abbassare la guardia ed essere maggiormente propensi al dialogo.
L’esempio dello studente non vuole limitare i confini dell’applicazione di questo approccio, ma è usato solo per illustrare il principio.
In un ambiente lavorativo situazioni apparentemente conflittuali possono essere risolte allo stesso modo, anzi, la probabilità che in un’azienda, o ni un gruppo di lavoro, tra i contendenti si celino interessi comuni è molto alta, tutto sta nel capire la buona intenzionalità delle singole parti in conflitto.
Compresi gli intenti comuni si possono aprire nuove strade che, spesso, avendo ricevuto il contributo di più persone, risultano addirittura migliori. Infatti spesso alla base dei conflitti risiede la convinzione che le nostre idee siano più valide delle altre, e se invece…fosse il contrario? O addirittura…si avesse ragione entrambi?
Il dialogo con gli altri non è più importante di quello con noi stessi, anzi, avere ben chiari i NOSTRI interessi ci permette di avere, con gli ALTRI, un dialogo costruttivo.
I dialoghi costruttivi ci permettono anche di trovare degli ‘alleati’ nella nostra impresa, hce ci potrebbero permettere di fronteggiare un nemico irremovibile: TUTTI per UNO e UNO per TUTTI che l’unione faccia le forza si sa da sempre ma spesso ci mettiamo noi stessi nella condizione di essere da soli a lottare.
Parliamo quindi dei nostri progetti, non dobbiamo esserne gelosi, perché potremmo trovare qualcuno che è interessato al nostro progetto e ci potrebbe appoggiare. Facciamo l’esempio più ricorrente: se ad una sola persona non danno il mutuo, e più probabile che, se foste di più ve lo concedano.







