GESTIONE DEL TEMPO: un passo alla volta
Ti è mai capitato, ad esempio, quando eri studente di avere una serie di esami interessanti nello stesso semestre e non sapere da quale iniziare a studiare e aver scelto di studiarli tutti contemporaneamente?
A me è successo e il risultato fu dei più disastrosi: studiai più di qualsiasi altro ma non riuscii a conseguirne neanche uno. FU TREMENDO E DEMORALIZZANTE!
Questo è uno dei motivi per cui ho portato la tua attenzione, per prima cosa, sulla visualizzazione della meta…di UNA SINGOLA meta.
Spesso ci sembra vi avere una meta (es. laurearci) ma in realtà ci stiamo sperticando a raggiungerne tante (es. troppi esami in una sessione)…la mente si sovraccarica…e non riesce a completare i troppi compiti che si è prefissata.
QUINDI, scegliere una meta non è più solo un processo volto a colmare la mancanza di obiettivi, che, comunque, non è sana, in quanto una mente che non sa dove muoversi è in balia del mondo esterno, ma serve anche a fare piazza pulita di tutti gli eccessi di informazione cui siamo sottoposti.
Tornando all’esempio della vacanza: se i posti in cui vorremmo andare sono più di uno, se non operiamo una scelta, ci ritroveremo per le nostre vacanze a rimanere a casa.
Nella scelta della nostra meta, quindi, ci saranno anche parametri di priorità rispetto ad altre mete allettanti che, però, per motivi strettamente nostri, non lo sono quanto quella che abbiamo scelto.
Finalmente abbiamo ben chiara la nostra meta, sappiamo perché la vogliamo raggiungere e qual è un’idea di percorso per raggiungerla, ma ci mancano: 1. i dettagli; 2. l’impegno costante.
Impegnandoci costantemente riusciremo a risolvere i dettagli ma spesso, contro la riuscita di un progetto, rema proprio la costanza.
Poniamo l’attenzione su quali possano essere i problemi che ci portano a non essere costanti:
- deviazione dalla vera meta, ci possono essere contingenze che ci distraggono o falsi obiettivi impostici, che ci fanno assumere come meta qualcosa che non sentiamo nostro;
- come sottocategoria di questo primo problema,possiamo imbatterci in persone che ci ostacolano nei nostri intenti, e non sempre in modo evidente, né per loro né per noi;
- cambio delle nostre aspettative per la vita;
- rimandare.
Se i problemi possono sembrare tanti vi posso anticipare che le soluzioni sono di più.
Qui le elencheremo rapidamente per poi ritornarci più approfonditamente:
- SPEZZETTARE, dividere il vostro progetto in tante parti sempre più piccole, in modo da poter dare un piccolo contributo al nostro progetto ogni giorno;
- RILASSARSI, in modo da non essere troppo presi dal progetto, in ogni sua fase, poiché talvolta osservarlo con meno slancio emotivo, può aiutarci a percepirne i difetti;
- FLESSIBILITÀ, che ci permette di non scontrarci con gli ostacoli ma di agirarli;
- COMUNICATIVITÀ;
- COLLABORATIVITÀ.
Le ultime due soluzioni non hanno specifiche, perché sono quelle che maggiormente richiedono un contesto.
L’ultima è stata volutamente lasciata separata perché è l’unica che deve accompagnarci SEMPRE, giorno dopo giorno che è…la PROGRAMMAZIONE DELLA NOSTRA GIORNATA.
Ora siamo coscienti che le soluzioni sono più numerose dei problemi, quindi… procediamo dritti con le nostre armi verso questi mulini a vento!







