DESTRA o SINISTRA? Spiegare la politica ai bambini
E’ interessante come persone che litigano imprecando l’uno contro l’altro incuriosisca molti bambini. In realtà loro sono dei politicanti nati!
‘Quello è il mio migliore amico’, ‘quello mi sta antipatico non ci voglio più giocare’, ‘non gioco più con lui perchè sta sempre con quell’antipatico di ‘X”, ‘perchè parli con lui se non ti presta mai le cose?’, in qualche modo affermando delle preferenze verso i loro compagni mostrano già di avere un concetto critico di scelta, delle cose a cui dare delle preferenze rispetto alle altre. Spiegare ciò che può essere veramente importante o può non esserlo, dipende dal tipo di cultura di appartenenza di ogni famiglia, ma la libertà di scegliere si può dare solo mostrando che ci sono delle alternative e che tutte sono buone, basta che assolvano a dei valori interiori. Questi valori in parte glieli darete voi e un pò verranno creati dalla società, ma, se date valori equilibrati, qualsiasi scelta dei vostri figli sarà la scelta più giusta che possa fare!
Un giorno che dovevo andare a votare, mia figlia mi chiese a cosa servisse andare a votare e certo non è stato facile trovare le parole adatte, in modo da dare concetti semplici, non direzionati verso uno schieramento o verso l’altro e, soprattutto, dargli la pura sensazione di libertà, di poter stare con l’una o l’altra parte o, se non si era d’accordo con nessuno, di mettersi in una posizione tutta propria.
In tutta la spiegazione non ho dato assolutamente l’idea di cosa pensa la Destra o cosa pensa la Sinistra, che ritengo possa essere fuorviante e, soprattutto, può essere assai difficele non mostrare le proprie preferenze quando si enunciano gli operati dell’una o dell’altra parte.
Come per la religione anche per la politica non deve essere imposta la propria scelta ma si deve dare al bambino il concetto di libertà di scelta, perchè, penso, che persone equilibrate vogliano dare ai propri figli i criteri di scelta e non imporre delle scelte, benchè sia difficile per un marxista convinto vedere il proprio figliolo appoggiarsi ad un partito di estrema destra e viceversa.
Per spiegare ai miei figli cosa fosse la Destra e la Sinistra nella politica ho illustrato come diverse persone di un gruppo possano avere idee diverse (ad esempio su come governare un Paese); quindi, per riconoscere chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro, si mettono un gruppo a destra e uno a sinistra e se ci sono altre persone che la pensano in modo ancora diverso si mettono al centro e così via.
Quindi il dovere di chi va a votare è solo quello di scegliere qual’ è l’idea che si ritiene più adatta per risolvere i problemi che sono sorti e, se non si è d’accordo con nessuno, di non votare nessuno.
Anche il non votare è una scelta e deve essere messa a disposizione, perchè, in un periodo di incertezza politica come il nostro, anche questa è una scelta politica!
Più ampie sono le possibilità di scelta che si pongono d’avanti ad un bambino e più si sentirà libero e, partire con un concetto binario come destra e sinistra gli dà dei parametri di riferimento perchè non sia confuso in un mondo di infinite scelte.
La formazione delle sue idee sarà lasciata ai giornali, telegiornali, radio e, con il vostro aiuto, riusciranno ad essere critici e a valutare quali dei dati forniti sono reali e quali invece possono essere solo specchietti per le allodole e poi, se venereranno Guevara come unico mito quando la vostra famiglia da generazioni è stata simpatizzante del Duce, e viceversa, non è affar vostro!
Difficile? Sì!
Impossibile? No!









1novecento
wrote on 15 settembre 2008 at 16:51
condivido il ragionamento in larghissima parte. L’unico interrogativo è il fatto di non andare a votare;certo la legge lo consente ma spiegare che andare a votare è importante non è molto difficile. Credo sia più giusto andare a votare e scegliere, eventualmente, di non votare per nessuno ma è importante inculcare il dovere civico altrimenti il qualunquismo è dietro l’angolo e lo ritengo molto negativo.