GRUPPI SANGUIGNI e DIETA

DIETA: ognigruppo sanguigno ha una dieta che più gli si confà ed è nell'evoluzione che risiede il perchè.

DIETA: ognigruppo sanguigno ha una dieta che più gli si confà ed è nell

Per capire perchè una dieta dovrebbe essere legata al nostro gruppo sanguigno dobbiamo fare nuovamente riferimento alla loro evoluzione.

Avevo già sottoineato la dipendenza della comparsa dei vari gruppi sanguigni ai diversi regimi alimentari e sociali dei nostri antenati… ora approfondiamo l’argomento.

Gruppo O: il cacciatore.
I primi uomini, circa 40.000 anni fa, avevano a disposizione grandi mandrie di animali e, non mancando selvaggina, divennero abili cacciatori. Fino a circa 30.000 annifa non cercarono altri mezzi di sostentamento ma, aumentando la popolazione, l’uomo iniziò a migrare e a stabilirsi in zone meno generose in termini di selvaggina e iniziarono ad associare alla caccia anche la pesca e la raccolta di bacche, noci e radici, cominciando a diventare onnivori.
Nonostante le condizioni mutate la specie umana riusci ad adattarsi egregiamente grazie all’intelletto, e alla considerevole resistenza fisica.

E’ l’unico gruppo sanguigno esistente, il gruppo 0, che ha permesso all’uomo di supportare la digestione di grandi quantità di proteine ed essere immune da microrganismi provenienti dal cibo, infatti la probabilità di infezioni trasmesse dai propri simili era limitata da uno stile di vita solitario o in piccoli gruppi. Anche l’abitudine a grandi sforzi fisici, necessari nelle estenuanti battute di caccia, hanno permesso la sopravvivenza.
Anche oggi ritroviamo queste caratteristiche negli appartenenti al gruppo O: un apparato digerente robusto, un sistema immunitario attivo contro le infezioni contraibili attraverso il cibo, ma debole contro le infezioni virali. Il loro sistema immunitario non sopporta radicali cambiamenti di alimentazione, ed è facile l’insorgenza di allergie e malattie autoimmuni. Per evitare intolleranze alimentari basterebbe evitare alimenti a base di frumento, in quanto il sistema immunitario degli appartenenti al gruppo 0, reagisce violentemente alla presenza delle lectine del glutine.
I muscoli degli eredi di questi primi cacciatori sono strutturati per un’intensa attività fisica utilizzando massivamente l’energia a loro disposizione.

Le condizioni della vita moderna non permettono di consumare grandi quantità di calorie ed è per questo che si dedicano intensamente all’attività sportiva. Gli sport consigliati sono l’atletica, la lotta, il tennis e lo sci di fondo che richiedono che richiedono resistenza, forza e abilità.

Gruppo A: il contadino.
L’uomo cacciatore si trovò, circa 20.000 anni fa, difronte alla necessità di trovare nuove fonti di sostentamento a causa dello scarseggiare della selvaggina, imparando prima a nutrirsi di frutti selvatici e poi a coltivare la terra, diventando progressivamente vegetariani; inoltre, riducendo le attività migratorie ha cominciato ad organizzarsi in comunità via via sempre più numerose, aumentando la possibilità contrarre malattie trasmissibili dai propri simili.
A questo enorme cambiamento, questi uomini sono riusciti a sopravvivere grazie ad un adeguamento delle proprie caratteristiche fisiche. Ciò ha portato alla selezione di esemplari capaci di difendersi efficacemente contro le infezioni e di sfruttare al meglio i nutrienti dei vegetali.

Tutto questo è stato reso possibile da una mutazione delle caratteristiche del sangue selezionando positivamente un nuovo gruppo sanguigno: il gruppo A.

Gli appartenenti al gruppo A hanno una scarsa tolleranza delle proteine di origine animale e un sistema immunitario molto attivo contro le infezioni virali e resistente ai cambiamenti ma, questi soggetti, risultano deboli nei confronti di malattie di tipo batterico (es. bronchite) e sono maggiormente soggetti a tumori, perchè le cellule tumorali non vengono riconosciute immediatamente.
Anche le esigenze fisiche cambiarono: l’uomo contadino, infatti, svolgeva attività che richiedevano resistenza e pazienza.

Tali caratteristiche si ritrovano tutt’oggi nella loro tipica insofferenza verso ogni tipo di situazione stressante. Per questo motivo le attività fisiche predilette sono quelle che richiedono costanza, resistenza e concentrazione, quali possono essere lo yoga e le arti marziali che permettono di rilassarsi, ma anche stretching, nuoto e ciclismo.

Gruppo B: il nomade.
E’ nella zona dell’Himalaia che circa 15.000 -10.000 anni fa comparve per la prima volta il terzo gruppo sanguigno, il gruppo B.

Il clima e il territorio dalle condizioni estreme minacciavano continuamente la sopravvivenza delle popolazioni locali. Qui dove procurarsi il cibo con la caccia era limitato dalla scarsezza di selvaggina, qui che basarsi sull’agricoltura era limitato dall’aridità del terreno, fu la pastorizia e i prodotti caseari a fornire la fonte primaria di sostentamento e l’adozione di uno stile di vita nomade fu dettato dalla necessità di ricercare nuovi pascoli per il bestiame.
Fu una rapida e crudele selezione naturale che selezionò, tra una popolazione di individui scarsamente abituati a resistere a lunghe carestie e fortemente soggetti ad infezioni da freddo, individui resistenti a condizioni di vita estreme, che permise a queste popolazioni di non estinguersi.
La chiave del successo evolutivo è la capacità di adattamento a nuove condizioni alimentari e nuove malattie. Fu proprio la comparsa del nuovo gruppo sanguigno che presentava un antigene compatibile con le proteine del latte e dei prodotti caseari fermentati, ed anche un apparato digerente adatto ad assorbire facilmente cibi variegati tra loro, come carne, latticini e cereali, ed anche la capacità di accumulare scorte energetiche per i periodi di carestia e, infine, il sistema immunitario estremamente efficiente, che portò a tale successo.
Gli appartenenti al gruppo B dei giorni nostri sono particolarmente dotati nelle attività fisiche che richiedono grande resistenza, come alpinismo, ciclismo e jogging nonchè in sport estremi come il triathlon.

Gruppo AB: l’uomo dell’era moderna.
Originatosi circa 1.000 anni fa nelle zone caucasiche, il gruppo AB è il più raro. Si originò per incontro di due popolazioni durante i movimenti migratori.
I gruppo AB è una miscela tra i due gruppi “genitori” e ciò risulta essere sia un vantaggio che uno svantaggio. L’assenza di anticorpi per entrambi gli antigeni lo protegge dalle malattie autoimmuni ma talvolta non si attiva neanche in presenza di cellule mutanti del proprio sistema, esponendosi maggiormente ai tumori.

Grazie al suo sistema immunitario è riuscito a sopravvivere durante le epidemie medioevali, come il tifo e la peste, ma risulta soggetto alle infezioni batteriche delle vie respiratorie, alle infezioni da Candida e ai parassiti intestinali.
Il suo apparato digerente è piuttosto sensibile, in grado di tollerare solo i cibi adatti ad entrambi i gruppi A e B, fatta eccezione oer alimenti come i pomodori e le lectine del frumento che, in dosi eccessive, possono, però, causare aumento di peso.

Per gli appartenenti a questo gruppo lo sport non è fondamentale e normalmente prediligono attività rilassanti come golf, nuoto, lo yoga e le lunghe passeggiate.

Per avere informazioni su come gestire la propria dieta in funzione del proprio gruppo sanguigno si consiglia la lettura di alcuni libri specializzati:

Antinvecchiamento in Base ai Gruppi Sanguigni

La Salute su Misura sulla teoria dei gruppi sanguigni

Dieta e Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo

La Dieta dei 4 Gruppi Sanguigni

Gruppi sanguigni e dieta Come difendersi dalle intolleranze alimentari…



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