BILANCIO FAMILIARE 3: ’spese contingenti’
Ci eravamo lasciati sul dilemma delle offerte: bene rieccomi qua! Altro punto dolente è la scelta del supermercato: questa è una parte molto dura. Prima dell’avvento dell’euro, noi eravamo soliti comprare ai supermercati canonici, insomma quelli con le marche famose. All’ingresso dell’euro non abbiamo potuto più conciliare la nostra voglia di biscotti ‘Mulino Bianco’ con il nostro budget e così abbiamo cercato altre possibilità che, nonostante non potessero darci lo stesso identico sapore, riuscissero a soddisfare la nostra golosità. Bene siamo riusciti a trovare ciò che cercavamo, da molto tempo ci serviamo presso un discount ‘Tuodì’ che offre una qualità apprezzabile a poco prezzo. Ma la ricerca non deve finire MAI!Ogni settimana arrivano a casa opuscoli di offerte e vediamo se tali offerte sono favorevoli rispetto al prezzo che normalmente paghiamo per quel prodotto, bene, fino allo scorso mese non c’era neanche un offerta che si poneva al di sotto del prezzo che spendevamo per i singoli prodotti…fantastico no!!!
Però ho detto fino al mese scorso. Non so se vi ricordate (dico in senso ironico!) l’aumento del prezzo della pasta, bene il mese prima pagavo la pasta 56 centesimi al chilo, dopo 95 (che botta!). Bene ho trovato delle offerte che mi davano la pasta a 82 centesimi al chilo e ho colto l’occasione.
Potreste dire che comunque ho pagato più di quanto pagavo prima, ma, se l’inflazione non si può fermare, quantomeno si può rallentare.
Voglio soffermarmi su questo punto, perchè sento intorno a me non molti hanno capito che un euro è pari a 2000 lire!
All’ingresso dell’euro era stata fatta una cosa saggia, venivano messi i prezzi anche in lire per abituare il consumatore alla nuova valuta, sono state distribuiti dei convertitori, che avrebbero dovuto aiutarci a capire quando un commerciante stava sfruttando il passaggio e quanto invece fosse onesto. Quanti di voi l’hanno usato?
Anche se molti di voi possono avere la coscienza pulita su questo punto, i risultati dimostrano che tale attenzione non è stata posta dalla stragrande maggioranza dei consumatori!
Di chi è la colpa di prezzi così alti su prodotti che prima costavano meno della metà?
Molti risponderanno che la colpa è dei commercianti, che se ne sono approfittati…
altri risponderanno che è del Governo…
ma quanti risponderanno che la colpa è dei consumatori?
In pochi.
Ebbene sì, la colpa è stata in grande parte dei milioni di compratori che hanno continuato a comprare anche dai commercianti palesemente disonesti! Se fossero stati boicottati, avrebbero mantenuto dei prezzi più bassi pur di non perdere la clientela.
Ora quello che dobbiamo fare, oltre a subire le conseguenze della nostra disattenzione è r a l l e n t a r e questo processo devastante che sta portando alla rovina molte famiglie.
Ora sò che si potrebbero sorgervi delle domande tipo: ‘e il tempo per fare tutto questo?’
Io vi risponderei semplicemente: nessuno può darvi una soluzione che non costi niente, io vi posso dare un consiglio che costa solo un pò del vostro tempo, ma funziona! Il tempo che spenderete sarà solo all’inizio, ma assestato il tiro e presa la sana abitudine di valutare ciò che comprate e le vostre spese vi risulterà semplice, naturale direi, vi ho già detto che noi lo facciamo, e NON siamo migliori, lo facciamo per bisogno!
Il tempo che voi spendete per far quadrare il cerchio del vostro bilancio, potreste investirlo in questa impresa!








