BILANCIO FAMILIARE 2: dividere le uscite sotto diverse voci

USCITE: dividi et impera

USCITE: dividi et impera

Perchè il vostro bilancio familiare sia sempre in attivo non si possono solo considerare le entrate, ma, con attenzione meticolosa modellare i propri bisogni in funzione delle uscite per questo dobbiamo soffermarci sulla seconda regola fondamentale:

  • La seconda regola è dividere le spese sotto diverse voci. Non si può considerare le singole uscite come se fossero una sola singola spesa che deve uscire ogni mese, perchè è difficile controllare contemporaneamente tutti i flussi di denaro.

Questo è un concetto che è stato espresso già quando ho iniziato a parlare della individuazione della provenienza dei soldi che entrano dentro una casa, il concetto è lo stesso, ma, di solito le fonti di entrate sono in numero molto più ridotto rispetto a quello delle uscite.

Ora vi voglio illustrare qual’è il metodo che usiamo a casa nostra, sarà il vostro punto di partenza.

Le spese vengono divise in:

  1. spese contingenti
  2. consumi domestici e sanità
  3. Attività
  4. Vizi
  5. Mutui e prestiti
  6. Macchina/e
  7. ICI e IRPEF

Le spese contingenti sono quelle relative al mangiare e alla pulizia quotidiana personale, della casa e dei vestiti, in sintesi quelle che, la media delle persone fa al supermercato.

Sono quelle più difficli da controllare e sono quelle su cui mi soffermerò in questa parte.

Nella società di oggi spesso è difficile individuare ciò che è veramente utile da ciò che non lo è, e il primo passo sarà cercare di individuare, per la vostra famiglia, quale può essere il minimo indispensabile per fare una vita dignitosa e non far mancare niente ai vostri figli.

Iniziamo con il mangiare. Una dieta sana prevede che si mangi pasta o riso (o altri cereali) una volta al giorno, carne per due volte alla settimana, uova una volta alla settimana, salumi una volta alla settimana, verdura e frutta tutti i giorni, latte tè yogurt o qualsiasi altra cosa vi aggrada per colazione accompagnato con biscotti, cereali e quant’altro.

Sapendo cosa mangiate durante la settimana potete pianificare cosa comprare ogni volta che fate la spesa, tenendo presente che ogni cosa ha tempi di scadenza più o meno lunghi potete dividere la spesa in:

  • spesa mensile
  • settimanale
  • bisettimanale.

La spesa mensile potrebbe includere scatolame, sughi, pasta, succhi di frutta, cereali, biscotti, prodotti a lunga conservazione (panna, latte…), e prodotti per la pulizia in generale.

La spesa settimanale: yogurt, budini, uova, frutta e verdura.

La spesa bisettimanale: pane e latte.

Sottolineo, anche se può essere ovvio, che la quantità di cibo comprata nella spesa mensile, dovrà bastare per tutto il mese, nella spesa settimanale, dovrà durare una settimana e così via.

A cosa serve tutto questo? Entrare il meno possibile in un negozio è il primo modo per spendere di meno, più dividete la vostra spesa, più volte andate al supermercato, più saranno i soldi che spendete ma che non avete preventivato di spendere. Non penso che non vi sia mai capitato di entrare in un supermercato e comprare cose in più rispetto a quelle previste! Un punto importante è individuare ciò che è di maggior consumo nella vostra famiglia perchè, di conseguenza, tutto il resto è il vostro plus che, se vi avanzano i soldi potrete permettervi, ma se non ci sono, la privazione di quel prodotto non inficia il vostro benessere generale.

Se vedete che un bene di consumo per voi fondamentale viene a mancare alla fine della settimana, lo andate a comprare, ma se viene a mancare, non so, la Nutella, che, benchè sia una cosa molto buona, non può considerarsi un bene essenziale, vi asterrete dal fare la spesa fino alla settimana successiva. Un esempio di bene fondamentale nella nostra casa sono i succhi di frutta: ai miei figli non do altra merenda per la scuola perchè il servizio mensa include anche una merenda, ma, soprattutto per il piccolo, se non ha il succo mi dà in escandescenza, quindi, è un bene fondamentale per la salute mentale dei componenti della famiglia e delle maestre.

Quindi il fatto di essere fondamentale di una cosa con deve essere semplicemente legato alla sopravvivenza, quello che sto scrivendo non è un corso per sopravvivere in un paese sottosviluppato, ma è un tentativo di aiutare ad individuare i punti dolenti che ci potrebbero essere nell’economia di una famiglia!

Le offerte, grande cruccio: ‘40 rotoli di carta igienica a 3,50 euro, che faccio non li prendo? Sì ma ho già preso 40 rotoli di carta igienica la settimana scorsa durante un’ altra offerta che faccio?’

Vi do una risposta così per farvi riflettere: ogni circa due settimane ci sono offerte a rotazione su vari prodotti e, da un’osservazione anche superficiale, ho potuto notare che i prodotti sono sempre gli stessi magari di marche diverse. A meno che tutti i componenti della vostra famiglia abbiano problemi intestinali contemporaneamente, il vostro pacco di carta igienica vi durerà circa 3 mesi, in questi 3 mesi vi capiteranno tante di quelle offerte che neanche ve lo potete immaginare, quindi non comprateli.

Fate naturalmente queste considerazioni per ogni offerta che vi capita sott’occhio e vedrete che la vostra spesa diminuirà.

Per questa volta mi sembra abbastanza, benchè abbia solo accennato al primo argomento e tralasciato completamente gli altri, vuol dire che questa seconda parte sarà divisa in più sotto parti.



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